Dunque, se dovessi scegliere una colonna sonora da dare a questa prima settimana di Settembre sceglierei senza alcun dubbio Papaoutai di Stromae. Lo so, non è una canzone di un tizio poco conosciuto e fa parte delle classifiche europee già da un po', ma sinceramente non riesco proprio ad eliminarla dalla mia mente.
Partendo dal fatto che il mio francese è alquanto disastroso #cen'estpasbien, pur capendo qualche parola del testo, la prima cosa che mi ha colpita di Papaoutai è stato il video. Un video dal messaggio abbastanza chiaro, in cui io stessa mi ci riflettevo in qualche modo. Adoro il ritmo di questa canzone, dal delicato suono del pianoforte all'inizio, all'esplosione energetica, appassionata e a volte frenetica di questa "ode" ai padri assenti.
Interessante il sottile "gusto" africano del ritornello che riconduce alle origini di Stromae visto che il padre è originario del Ruanda. Il testo quindi potrebbe ricondurre ad un'esperienza di vita vissuta da Stromae, infatti informandomi in giro sul web suo padre non era molto presente. Nelle parole possiamo sia notare un punto di vista dalla parte di un bambino e sia il punto di vista di un adulto che riflette sulle responsabilità che derivano quando si diventa genitori.
Non so se è per il testo o per il ritmo, ma ADORO questa canzone. Ovviamente fatemi sapere cosa ne pensate!
xL
