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sabato 17 agosto 2013

JJXO - Split Lip Serenade


 Il ferragosto ormai è passato, ma io sento ancora i postumi dell'abbuffata! Non sono stata però con "le orecchie in mano" e grazie a Twitter ho scoperto i JJXO.

I JJXO sono un gruppo proveniente da Los Angeles, formato da Jeremy Haffner, Stephen Cohen, Jaron Halmy, Evan Johns. Il gruppo è nato come side-project del cantante Jeremy Haffner già fondatore del gruppo Oedipus.

In questi giorni dunque ho avuto modo di ascoltare il loro EP Split Lip Serenade, disponibile gratuitamente sul loro profilo bandcamp. Ovviamente poi sta all'ascoltatore decidere se dare un contributo decidendo il prezzo che ritiene più giusto.
Passiamo dunque a questo EP dalle melodie e ritmi trascinanti, già dalla prima traccia (On the Leash) capiamo la portata dell'intero EP, perchè Split Lip Serenade è energetico, rock, a volte dalle tendenze elettroniche  e a volte da tendenze più pop come possiamo appunto notare ascoltando Too Much e Nothing To Let Go, rispettivamente seconda e terza traccia.
Arriviamo quindi a Grind e signori miei permettetemi di dire che questa è una delle canzoni più HOT che abbia mai ascoltato, le melodie e le parole qui si fanno sensuali e travolgenti.
Built to Destroy e Get Used To it fanno da perfetta chiusura a questo EP, che seppur composto da sole 6 tracce, risulta ricco e coerente dall'inizio alla fine e curato in ogni minimo dettaglio. Quindi non posso far altro che indirizzarvi all'ascolto di Split Lip Serenade, sperando di ascoltare del nuovo materiale presto.



JJXO is an electro-alternative 4 piece band based in the sunny Los Angeles and side project of Jeremy Haffner, singer of the well known rock band Oedipus.
During these last days I've been listening to JJXO Ep "Split Lip Serenade", available for free on their bandcamp profile (although it would be nice if you support their work naming your price after the listening). 
So, let's start talking about this thrilling and energetic EP, because already from the first track (On The Leash) we can understand the spectrum of the whole work. A work sometimes rock, sometimes electronic and sometimes more pop as we can hear in Too Much and Nothing To Let Go, respectively the second and third track.
Then is the time of Grind, and please gentlemen, allow me to say that this is one the HOTTEST songs I've ever heard, and  I mean it in the most sensual way, here both the rhythm and the lyrics are passionate and captivating. 
Built to Destroy and Get Used to It are the perfect closure to this EP, that even though is composed of 6 tracks, its result is rich and consistent from the beginning to the end and you can notice a great attention to every detail. 
So now you should all listen to Split Lip Serenade and keep your eyes peeled for further JJXO news. 


JJXO on FB - JJXO on TWITTER - JJXO BANDCAMP

venerdì 12 aprile 2013

Colour of Bone - Low Mode

Dopo più di un mesetto rieccomi qui, insomma ogni tanto riciccio come i funghetti. Ho deciso di riprendere in mano le redini del blog e aggiornarlo più frequentemente, lo so sono anni che ripeto la stessa cosa e non lo faccio mai, ma questa volta sono più fiduciosa e, lo ammetto, ho più tempo libero che in questo caso può tornarmi utile per aggiornare. E poi giusto per vantarmi un po', ma avete notato quante volte trasmettono il video dei Bastille sul canale di RTL? O avete fatto caso che nello spot della Martini c'era una canzone di Willy Moon? Per non parlare dello stratosferico successo di Gotye e Kimbra, ah e quasi dimenticavo che l'altro giorno facendo zapping in un programma misero una canzone delle Alpine. Mi sento un po' mascotte portafortuna per alcuni gruppi, quindi se posso essere utile a far girare musica nuova e meritevole beh ben venga.

Oggi vi lascio semplicemente la Song of the Week. Era da tanto tempo che non ne eleggevo una, quindi per questa settimana vi consiglio Low Mode dei Colour of Bone. Una bella canzone rockettara, piena di carica e perfetta per queste giornate che, almeno dove abito io, stanno regalando un bel tempo. A quanto ho capito questo gruppo è capitanato da Sam Stockman, per i non avvezzi alle serie tv Sam veste i panni di Emerson Kent in Whitechapel (serie che consiglio vivamente) e il loro album uscirà il primo maggio.

venerdì 26 ottobre 2012

Kyla La Grange

Dopo un piccolo break rieccomi qui. Oggi vi propongo Kyla La Grange, cantautrice inglese dalla voce roca ma avvolgente allo stesso tempo. Ha iniziato a scrivere canzoni all'età di soli cinque anni e ad esibirsi in performance solistiche alle open mic nights durante i suoi studi in filosofia a Cambridge. Il suo album di debutto Ashes uscito nel luglio del 2012 è stato prodotto da Brett Shaw (ha lavorato anche con Florence and The Machine, Ed Sheeran, Unkle, ect...) negli 123 Studios ed è una miscela di sonorità che vanno dal folk al rock. I testi, melodrammatici e catartici parlano di possesso e ossessione e sono per lo più ispirati da uno dei suoi amori passati.

venerdì 16 dicembre 2011

White Rose Movement


Nascono nel 2002, ma all'inizio andare avanti è dura e per guadagnare qualche soldo lavorano come imbianchini e decoratori. Finisce che i White Rose Movement spesso si esibiscono con le mani sporche di vernice. La gente comincia a credere sia una questione di look, però fa nulla: l'importante è che piaccia il loro miscuglio di post-punk, synth-pop ed elettronica.
Il quintetto arriva dall'Inghilterra ed è composto da Jasper Milton (chitarra), Finn Vine (chitarra e voce), Taxxi (tastiere), Owen Dyke (basso) ed Ed Harper (batteria). Quattro di loro crescono in una comune hippy nel Norfolk, mentre Taxxi viene recuperata in un locale londinese.
Facciamo un salto indietro nel tempo.
Quando la comune si dissolve Finn Vine e Jasper Milton si trasferiscono a Londra e qui fondano una band di nome Arturo, con la quale cominciano a esibirsi e a mettere via i soldi per comperare strumenti e attrezzatura varia.
Poi gli Arturo finiscono la loro parabola e i due amici decidono di formare un nuovo gruppo insieme a Owen Dyke ed Ed Harper. Quando si tratta di scegliere il nome la decisione è di omaggiare il gruppo di studenti che tentarono di opporsi al regime nazista: White Rose Movement.
Però manca ancora qualcosa.
Per suonare le tastiere viene ingaggiata Taxxi, che in realtà si chiama Erica e che all'inizio mente clamorosamente sulle sue doti di musicista. Sia come sia, l'alchimia funziona lo stesso e dunque il gruppo comincia a macinare musica.
Dopo aver firmato con l'etichetta Independiente (2004), i White Rose Movement cominciano a lavorare con producer Paul Epworth (già responsabile del sound di Maxïmo Park e Bloc Party).

Ci vogliono quasi dodici mesi di lavoro, ma alla fine l'album d'esordio è pronto: "Kick" esce a partire da metà aprile 2006, dopo aver già da tempo fatto parlare di sé soprattutto all'interno della scena indipendente inglese (il singolo di debutto, "Love Is A Number" è in giro sin dalla primavera del 2005).

Purtroppo i WRM si "sciolsero" (odio dirlo) un po' di tempo fa, ma comunque ci rimane un album davvero coinvolgente e accattivante.

martedì 29 novembre 2011

The Dead Weather


I Dead Weather sono un "supergruppo" di genere alternative rock, composto da: Jack White (White Stripes e The Raconteurs), Alison Mosshart (The Kills), Jack Lawrence (The Raconteurs) e Dean Fertita (Queens of the Stone Age)
Due album all'attivo (ormai ho fatto l'abbonamento a questa frase): Horehound del 2009 e Sea of Cowards del 2010, quest'ultimo presenta elementi di musica elettronica durante tutta la durata dell'album.